Il Comitato Acqua Benaco è una associazione di cittadini che si è costituita dopo la epidemia di gastroenterite virale causata dall’inquinamento dell’acquedotto del Comune di San Felice d/B nei mesi di giugno e luglio 2009.
Sono principi ispiratori del Comitato la tutela del bene acqua, collettivo e individuale, nel territorio comunale, ed il rispetto delle condizioni d’uso e di consumo in conformità ai requisiti legali e di sicurezza per la salute dell’uomo. Il Comitato Acqua Benaco ha lo scopo di:
- raccogliere informazioni sullo stato all’origine e attuale della rete idrica comunale, sia prima che dopo l’affidamento del servizio integrato alla società Garda Uno S.p.a.;
- raccogliere informazioni sull’affidamento del servizio integrato alla società Garda Uno S.p.a. e la sua gestione e denunciare eventuali irregolarità agli organi competenti anche in funzione di eventuale revoca del contratto di servizio e/o di commissariamento del servizio integrato e/o di sostituzione del gestore con altro Ente a gestione o a maggioranza comunale;
- denunciare qualsiasi fatto rilevante, precedente, posteriore o coincidente al diffondersi della epidemia giugno/luglio 2009, per la salute collettiva e individuale connesso all’uso umano dell’acqua alle Autorità competenti;
- sollecitare le Autorità e gli Enti di settore, pubblici e privati, locali regionali e nazionali, al compimento di quanto dovuto per legge alla salvaguardia della salute e la integrità idrico-ambientale;
- confrontarsi su quanto accaduto, sulle informazioni raccolte e le iniziative che ne seguiranno, giudiziali e non, con tecnici di settore, associazioni ambientaliste e/o consumeristiche o altri comitati e organismi associativi, sia locali che nazionali;
- informare la popolazione residente e/o qualsiasi persona interessata al consumo dell’acqua in San Felice d/B sulle iniziative che il Comitato avrà intrapreso o vorrà intraprendere in conformità allo statuto;
- informare qualsiasi persona o impresa o altro ente collettivo, pubblico o privato, che abbia subito o subirà un danno dall’inquinamento idrico giugno/luglio 2009 o da qualsiasi altro episodio di inquinamento dell’acqua, precedente o successivo, sui rimedi legali e processuali atti ad ottenerne il risarcimento nei confronti del responsabile. Alla finalità informativa può essere cumulata la attività di assistenza in sede giudiziale o extragiudiziale nei limiti di legge, sia per il danno da inquinamento che per gli inadempimenti nei confronti degli utenti legati alla erogazione del servizio idrico e agli obblighi legali di controllo;
- esercitare il diritto di accesso e di partecipazione ai procedimenti amministrativi in veste di organismo esponenziale di interessi diffusi.





