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Il 14 giugno 2011 si é tenuta l’udienza del processo nei confronti dei vertici di GardaUno

Il Giudice dell’udienza preliminare nel fissare il rinvio a giudizio degli imputati aveva in un primo momento fissato l’udienza per il 17 maggio 2012 indicando come giudice competente il Giudice monocratico, successivamente emetteva un nuovo provvedimento nel quale comunicava la data dell’udienza del 14 giugno 2011 davanti al Giudice Collegiale.

Contro questo provvedimento la difesa degli imputati ha promosso ricorso in cassazione, sostenendo l’anomalia del procedimento di fissazione dell’udienza innanzi al Collegio.

Per questo motivo il Presidente del Collegio, Dott.ssa Anna Di Martino, non ha potuto far altro che rinviare l’udienza al 21 febbraio 2012 in attesa della decisione della Corte di Cassazione.

Attendiamo l’inverno prossimo per vedere cosa accadrà.


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Pubblichiamo la risposta di AATO del 10 maggio 2011 circa la congruità dell’indennizzo di 10 euro per utenza relativa all’epidemia del 2009. Ricordiamo che l’art. 4.3 della Carta del Servizio Idrico Integrato si riferisce al non rispetto dei tempi da parte del Gestore (GardaUno) per allacciamenti all’acquedotto o alla fognatura.

Ogni commento è lasciato ai lettori.

http://www.comitatoacquabenaco.it/documenti/varie/RispostaAATO-10maggio2011.pdf


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Pubblichiamo una lettera inviata a BrescioOggi e pubblicata il 26 maggio 2011 sul tema della fatturazione dell’acqua potabile del 2009 a San Felice d/B.

Signor direttore, le chiedo nuovamente ospitalità per denunciare un comportamento – a mio avviso – non adeguato, per usare un eufemismo, messo in atto da Garda Uno su indicazione dell’Autorità d’Ambito della Provincia di Brescia.
A indennizzo dei danni e dei disagi subiti nel giugno 2009 per l’inquinamento dell’acquedotto di San Felice del Benaco, nello scorso mese di febbraio Garda Uno ha scritto una lettera a tutti gli utenti con la quale informava che l’Autorità sopra indicata aveva… «espressamente richiesto a Garda Uno di riconoscere all’utente… l’indennizzo… pari ad euro 10,00 per singola utenza (corrispondente… a circa 10.000 litri d’acqua ovvero a circa 1 mese di consumo per una famiglia media)». So che il Comitato Acqua Benaco ha già contestato tale decisione, ma vorrei ugualmente rendere pubbliche alcune mie valutazioni e considerazioni.
Con Ordinanza n. 34 dell’ 1.07.2009 il Sindaco di San Felice, nel revocare l’Ordinanza di divieto dell’uso a scopo alimentare dell’acqua del civico acquedotto, indicava, prima di impiegare nuovamente l’acqua stessa, fra le altre, la precauzione di «lasciar scorrere a lungo (almeno 15 – 20 minuti) l’acqua da tutti i rubinetti…». Nella mia abitazione fra interno ed esterno, ho 14 rubinetti, conteggiando anche lavatrice e lavastoviglie (per le quali l’Ordinanza di cui sopra indicava un utilizzo a vuoto di 30 minuti ad almeno 70°C). Lasciando aperti per trenta minuti i miei rubinetti (credo che tutti gli abitanti, a titolo cautelativo, abbiano utilizzato un leggero margine di sicurezza rispetto all’indicazione di «almeno venti minuti», considerando anche l’indicazione relativa agli elettrodomestici) ne è risultato un consumo di circa 10.000 litri. Lo spurgo, ovviamente, andava effettuato a bocca piena e alla massima portata consentita, per rendere più efficace il lavaggio delle tubazioni.
A questo costo, vanno sommati quelli per la sostituzione dei filtri e quelli dovuti alla bonifica della piscina. Ne deriva una stima di almeno 100,00 euro. E ciò, beninteso, a prescindere dai danni fisici e sociali alle persone.
Garda Uno sembra aver tentato di impressionare i sudditi di San Felice indicando un abbuono di 10.000 litri, trascurando il fatto che i consumi sono fatturati in metri cubi, ma scrivere 10 metri cubi forse è parso cosa risibile alla stessa azienda.
Infine, anche se Trilussa ha insegnato che i valori medi hanno sempre valore relativo o, meglio, che devono essere interpretati correttamente, a me risulta che il consumo medio di una famiglia (3 persone) appartenente all’Ato di Brescia sia di circa 250 metri cubi all’anno (cioè doppio rispetto a quello indicato da Garda Uno). A me personalmente, poi, Garda Uno ha fatturato in acconto quest’anno, per tutto il 2009, 1.100 metri cubi (o, se si preferisce, un milione e centomila litri).
Garda Uno, senza contravvenire alla ben riduttiva indicazione dell’Autorità d’Ambito, avrebbe autonomamente potuto, con un colpo d’ala, definire un indennizzo più meditato e più appropriato. Io, i 10 euro di abbuono li ho devoluti in beneficenza.
Angelo Esposito
SAN FELICE DEL BENACO

Scarica il documento [58 kb]

Martedì 16 ottobre 2010 ebbe luogo in Salò un incontro pubblico presso la sede del Comune (sul lungolago Zanardelli) relativamente al tema delle risorse idriche del Garda Bresciano.  Presenti Stefano Dotti e Marco Zemello (presidente e direttore AATO) e Mario Bocchio con Franco Richetti (presidente e direttore Garda Uno).  Davanti ai numerosi presenti vi fu un dialogo costruttivo tra il Presidente Mario Bocchio  ed alcuni membri del Comitato Acqua Benaco, conclusosi con la chiara ed incontrovertibile disponibilità dell’Ente Gestore  ad organizzare, in collaborazione con il Comitato, un open day presso l’acquedotto di San Felice.

 Il Comitato e la s.p.a gerente la rete municipale si dissero pubblicamente d’accordo che l’iniziativa  avrebbe certamente contribuito a  far riguadagnare la fiducia alla cittadinanza di San Felice duramente provata dagli avvenimenti dell’estate 2009 e ancora in grandissima  parte restia ad utilizzare l’acqua del rubinetto persino per far da mangiare.

In quest’ottica il Comitato, su invito diretto e pubblico del presidente di Garda uno Mario Bocchio, ha elaborato una proposta di realizzazione dell’evento che potesse non solo agevolare al personale preposto l’organizzazione del medesimo, ma che alleggerisse anche Garda Uno nell’impiego di risorse e personale grazie alla fattiva collaborazione con cittadini e membri del Comitato.

E’ di questi giorni l’installazione anche nel nostro comune della fontana pubblica con acqua refrigerata e gasata. Il Comitato torna a maggior ragione a sollecitare la giornata “acquedotto aperto”:   siamo convinti che la possibilità di visitare l’impianto di potabilizzazione potrà rinforzare la sana abitudine di tornare ad utilizzare  l’acqua del rubinetto con quella fiducia in un bene comune prezioso quale l’acqua pubblica, al di là di sterili polemiche e strumentalizzazioni.

La suddetta proposta, inviata come da espressa richiesta alla diretta attenzione di Bocchio, in data 10.03.2011 tramite R/AR, non ha ad oggi ricevuto risposta alcuna. Perché?

Questo atteggiamento di chiusura  e la ripresa della bollettazione in forma discutibile, come denunciato dal nostro Comitato nella lettera sottoscritta da numerosissimi cittadini di San Felice, non aiutano certo a ristabilire un rapporto di fiducia con l’Ente che ha la responsabilità di gestire un bene insostituibile come l’acqua potabile.


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COMUNICATO STAMPA

A seguito degli avvenimenti dell’estate 2009 Garda Uno aveva sospeso ogni attività relativa alla bollettazione nei confronti degli utenti di San Felice del Benaco, attività recentemente riavviata in esecuzione di una delibera dell’ AATO. Secondo quanto si legge nell’accompagnatoria alla prima bolletta, a ciascun utente viene riconosciuto  un indennizzo generico pari ad € 10.00 per singola utenza, in accordo con quanto previsto dal punto 4.3 della Carta del Servizio Idrico Integrato.

In occasione di questa comunicazione, il Comitato Acqua Benaco ha ritenuto doveroso fronteggiare malumore, incredulità e necessità di chiarimenti da parte della cittadinanza, organizzando sportelli informativi durante le ultime due settimane. Dal confronto con i cittadini e grazie al supporto  dell’equipe tecnica che sostiene il Comitato sono emerse alcune importanti considerazioni, sulla base delle quali è stato steso un documento (sottoscritto da moltissimi Sanfeliciani oltre ai soci del Comitato) già inviato ai vertici di Garda Uno e per conoscenza al Sindaco di San Felice.

Attenendosi ai fatti, ci corre l’obbligo di segnalare alcune oggettive incongruenze:

Al punto 4.3 della Carta del Servizio Idrico integrato si tratta del “Rimborso per il mancato rispetto degli Standard specifici”, laddove la corresponsione di indennizzo viene prevista per i casi di seguito elencati:

In caso di mancato rispetto degli standard specifici definiti nei paragrafi precedenti e di seguito riportati:

3.2.1  Tempo di preventivazione
3.2.2 Tempo di esecuzione dell’allacciamento di una nuova utenza idrica
3.2.3 Tempo per l’attivazione e riattivazione della fornitura idrica
3.2.4 Tempo per la cessazione della fornitura
3.2.5  Allaccio alla pubblica fognatura
3.2.6 Allaccio contestuale alla rete idrica ed alla pubblica fognatura

Risulta immediatamente evidente come l’episodio dell’estate del 2009 NON rientri in alcun modo nella suddetta casistica.

Inoltre, sempre relativamente all’indennizzo, Garda Uno fa riferimento ad “un mese di consumo per una famiglia media”, senza calcolare la straordinaria quantità d’acqua che ogni utente ha dovuto (tramite ordinanza comunale n.34 del 1/7/2009) fare scorrere al fine di completare le operazioni di pulitura impianto e smaltimento disinfettanti, per non parlare degli oneri correlati alla disinfezione delle piscine e dei filtri etc. Ricordiamo che tali operazioni si sono rese necessarie laddove la manodopera ordinaria e le buone pratiche di gestione da parte della Società Garda Uno pare siano state totalmente trascurate secondo quanto accertato dalle perizie tecniche (“negligenza, imperizia e imprudenza nella gestione della rete idrica comunale”; Bresciaoggi 17.12.2010), perizie che hanno motivato la decisione della Procura  di rinviare a giudizio i vertici di Garda Uno.

Restano infine, ma non ultimi, i disagi subiti dai cittadini e dai turisti di San Felice per non aver potuto normalmente fruire della propria abitazione dal 16 giungno 2009 al 02 luglio 2009: condizionato l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrici, impossibile servirsi normalmente della rete idrica municipale (ricordiamo che le ordinanze comunali non vietavano semplicemente il consumo di acqua a fini alimentari, ma invitavano alla cautela anche relativamente all’utilizzo per l’igiene personale di individui, stoviglie, biancheria etc.). Disagi oggettivi e comprovati (da ordinanze comunali) che travalicano la mera sospensione cautelativa del servizio, e non possono certamente essere computati in un forfait generico di 10.00€

Imbarazzante poi constatare che al fine di raggiungere il conguaglio entro gennaio 2012, Garda Uno procederà all’emissione di bollette di acconto con cadenza bimestrale: calcolando che per ogni bollettino postale  è necessario pagare € 1.20, a maggior ragione viene da chiedersi secondo quale criterio e logica sia stato calcolato l’importo dell’indennizzo.

Queste sostanzialmente le motivazioni che inducono soci del Comitato Acqua Benaco e cittadini sottoscrittori del documento succitato a non considerare accettabile il forfait  di 10.00€ proposti da Garda Uno né come indennizzo né tantomeno come risarcimento.

Lettera inviata a AATO, GardaUno e Comune di San Felice del Benaco

PDF del Comunicato Stampa

Il Comitato Acqua Benaco, visto il successo riscosso dalla due giorni informativa, in merito al pagamento delle bollette dell’acqua, si rende disponibile per

VENERDI’ 11 MARZO – dalle 18:30 alle 20:00

SABATO 12 MARZO – dalle 10:30 alle 12:00

presso il palazzo ex-Monte di Pietà a San Felice del Benaco

Bollette acqua

BOLLETTE ACQUA

Tutte le informazioni e le risposte alle vostre domande

SAN FELICE DEL BENACO
Palazzo ex-Monte di Pietà

VENERDI’ 4 MARZO – dalle 15:30 alle 21:00

SABATO 5 MARZO – dalle 10:00 alle 13:00


Leggi l’avviso

Finita la moratoria a poco meno di due anni dall’inquinamento della rete idrica. La prima emissione sarà ridotta di dieci euro per ogni famiglia Troppo poco, dice il sindaco. Intanto a giugno il processo a Garda Uno.

Arriveranno nei prossimi giorni a San Felice del Benaco le bollette dell’acqua consumata dall’aprile 2009 sino a oggi, rateizzate con cadenza bimestrale per arrivare all’emissione di quella di conguaglio entro il prossimo gennaio. Dopo l’emergenza idrica di quel maledetto giugno di due anni fa, con la contaminazione di mezzo paese, i cittadini non le hanno più ricevute, ma il sindaco Paolo Rosa rinnova all’Aato la richiesta Continua a leggere »

Il logo della campagna referendaria è stato scelto online da oltre diecimila persone, le firme raccolte in due mesi sono state oltre un milione quattrocentomila. È una grande mobilitazione nazionale quella che si muove intorno al referendum sull’acqua bene comune. Il popolo dell’acqua ha lanciato la campagna “2 si per l’acqua bene comune” in vista della chiamata alle urne dei cittadini per esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua. Due quesiti su tre sono stati accettati dalla Corte Costituzionale e quindi l’obiettivo del comitato referendario è di arrivare a una ripubblicizzazione dei servizi idrici che mandi in soffitta la legge Ronchi. Continua a leggere »

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA!

La prima udienza del processo ai vertici di Garda Uno non è fissata per il 17 maggio 2012, come è stato riportato con grande risalto dalla stampa nei giorni scorsi, ma quasi un anno prima, cioè il 14 giugno 2011!

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