COMUNICATO STAMPA
A seguito degli avvenimenti dell’estate 2009 Garda Uno aveva sospeso ogni attività relativa alla bollettazione nei confronti degli utenti di San Felice del Benaco, attività recentemente riavviata in esecuzione di una delibera dell’ AATO. Secondo quanto si legge nell’accompagnatoria alla prima bolletta, a ciascun utente viene riconosciuto un indennizzo generico pari ad € 10.00 per singola utenza, in accordo con quanto previsto dal punto 4.3 della Carta del Servizio Idrico Integrato.
In occasione di questa comunicazione, il Comitato Acqua Benaco ha ritenuto doveroso fronteggiare malumore, incredulità e necessità di chiarimenti da parte della cittadinanza, organizzando sportelli informativi durante le ultime due settimane. Dal confronto con i cittadini e grazie al supporto dell’equipe tecnica che sostiene il Comitato sono emerse alcune importanti considerazioni, sulla base delle quali è stato steso un documento (sottoscritto da moltissimi Sanfeliciani oltre ai soci del Comitato) già inviato ai vertici di Garda Uno e per conoscenza al Sindaco di San Felice.
Attenendosi ai fatti, ci corre l’obbligo di segnalare alcune oggettive incongruenze:
Al punto 4.3 della Carta del Servizio Idrico integrato si tratta del “Rimborso per il mancato rispetto degli Standard specifici”, laddove la corresponsione di indennizzo viene prevista per i casi di seguito elencati:
“In caso di mancato rispetto degli standard specifici definiti nei paragrafi precedenti e di seguito riportati:
3.2.1 Tempo di preventivazione
3.2.2 Tempo di esecuzione dell’allacciamento di una nuova utenza idrica
3.2.3 Tempo per l’attivazione e riattivazione della fornitura idrica
3.2.4 Tempo per la cessazione della fornitura
3.2.5 Allaccio alla pubblica fognatura
3.2.6 Allaccio contestuale alla rete idrica ed alla pubblica fognatura”
Risulta immediatamente evidente come l’episodio dell’estate del 2009 NON rientri in alcun modo nella suddetta casistica.
Inoltre, sempre relativamente all’indennizzo, Garda Uno fa riferimento ad “un mese di consumo per una famiglia media”, senza calcolare la straordinaria quantità d’acqua che ogni utente ha dovuto (tramite ordinanza comunale n.34 del 1/7/2009) fare scorrere al fine di completare le operazioni di pulitura impianto e smaltimento disinfettanti, per non parlare degli oneri correlati alla disinfezione delle piscine e dei filtri etc. Ricordiamo che tali operazioni si sono rese necessarie laddove la manodopera ordinaria e le buone pratiche di gestione da parte della Società Garda Uno pare siano state totalmente trascurate secondo quanto accertato dalle perizie tecniche (“negligenza, imperizia e imprudenza nella gestione della rete idrica comunale”; Bresciaoggi 17.12.2010), perizie che hanno motivato la decisione della Procura di rinviare a giudizio i vertici di Garda Uno.
Restano infine, ma non ultimi, i disagi subiti dai cittadini e dai turisti di San Felice per non aver potuto normalmente fruire della propria abitazione dal 16 giungno 2009 al 02 luglio 2009: condizionato l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrici, impossibile servirsi normalmente della rete idrica municipale (ricordiamo che le ordinanze comunali non vietavano semplicemente il consumo di acqua a fini alimentari, ma invitavano alla cautela anche relativamente all’utilizzo per l’igiene personale di individui, stoviglie, biancheria etc.). Disagi oggettivi e comprovati (da ordinanze comunali) che travalicano la mera sospensione cautelativa del servizio, e non possono certamente essere computati in un forfait generico di 10.00€
Imbarazzante poi constatare che al fine di raggiungere il conguaglio entro gennaio 2012, Garda Uno procederà all’emissione di bollette di acconto con cadenza bimestrale: calcolando che per ogni bollettino postale è necessario pagare € 1.20, a maggior ragione viene da chiedersi secondo quale criterio e logica sia stato calcolato l’importo dell’indennizzo.
Queste sostanzialmente le motivazioni che inducono soci del Comitato Acqua Benaco e cittadini sottoscrittori del documento succitato a non considerare accettabile il forfait di 10.00€ proposti da Garda Uno né come indennizzo né tantomeno come risarcimento.
Lettera inviata a AATO, GardaUno e Comune di San Felice del Benaco
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